Dizionario delle Emozioni: Il Risentimento

Il risentimento è lo stato d’animo di chi è irritato contro qualcuno a causa di un suo atteggiamento o comportamento ritenuto ostile, ingiusto o offensivo.

E’ un sentimento che quindi si prova sempre verso o contro qualcuno, che è l’oggetto del nostro stato d’animo. Verso di esso, a differenza di ciò che accade con la rabbia, l’ira e il furore, emozioni per così dire “rumorose” e ben visibili, il risentimento si pone con fare silenzioso, con questo silenzio che può assumere varie sfumature.

Può infatti rappresentare un atteggiamento meschino, quando, pur sentendoci insoddisfatti e maltrattati, non troviamo comunque il coraggio di affrontare a viso aperto il nostro “nemico” e manteniamo un senso di ostilità nei suoi confronti, che nascondiamo dietro un velo di apparenza, sotto il tappeto.

Col risultato che questo malessere non sparirà e anzi si accumulerà e con la conseguenza che non ci resterà che sperare, sotto sotto, che all’oggetto del nostro risentimento qualcosa vada storto.

In certi casi invece può assumere sfumature pericolose, come quando trabocca, esplode e si tramuta in odio.

Al contrario può essere anche un sentimento positivo e utile.

Si distinguono due casi: limitarsi a questo stato d’animo e far rimanere il nostro malessere dentro questo recinto, infatti, è sintomo di capacità di sopportazione (senza che si cada perciò nell’ira selvaggia e furiosa) e ci permette al contempo di evitare reazioni impulsive e potenzialmente molto più devastanti.

La pazienza del resto, si sa, è la virtù dei forti.

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